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Sono sempre stato contrario all'astensionismo: sia in tempi politicamente un pò floridi sia ora che Beppe Grillo incita direttamente (e indirettamente) a non partecipare alle elezioni. Credo però che il problema dell'astensionismo, nel caso italiano, non si limita ad una sbrigativa presa di posizione ma necessita un'analisi "giuridica", "storico/contestuale" e "politica".
Innanzitutto, la nostra Costituzione parla abbastanza chiaro quando all'art. 48 dice cheSono sempre stato contrario all'astensionismo: sia in tempi politicamente un pò floridi sia ora che Beppe Grillo incita direttamente (e indirettamente) a non partecipare alle elezioni. Credo però che il problema dell'astensionismo, nel caso italiano, non si limita ad una sbrigativa presa di posizione ma necessita un'analisi "giuridica", "storico/contestuale" e "politica".
"Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico"
dunque si tratta di un dovere civico e questa caratteristica non è casuale, in quanto è la conseguenza diretta del cosiddetto rapporto giuridico di diritto - dovere. Detto in parole povere, noi singoli cittadini abbiamo il diritto di essere rappresentati dallo Stato e il dovere (in questo caso) di votare. Alla stessa maniera lo Stato ha il dovere di rappresentarci e il diritto di essere votato (cioè legittimato). Il tutto se non erro.
Nel caso dell'analisi storico/contestuale, è da notare e ricordare in religioso silenzio che fior fior di cittadini/sudditi, uomini e donne d'ogni etnia e orientamento sessuale, hanno combattuto "a fondo perduto", come si direbbe in economia, anche per noi. Lungi dal fare discorsi patriottici da parata che non mi appartengono per formazione culturale, mi limito a constatare che, se i nostri antenati avessero sentito alcuni di noi dire "non andate a votare", avrebbero passato magari giornate al mare o in montagna e non ad esigere, in maniera spesso anche violenta, diritti. Vedendo la cosa da un punto di vista più contestuale e meno storico, verrebbe inoltre da notare che l'attuale sistema elettorale è lo stesso delle elezioni del 2006. Già allora, personalmente, ritenevo il "porcellum" incostituzionale, inadatto a nessun paese civile (e democratico) e non rappresentativo, praticamente è stato per Berlusconi quel che fu l'8x1000 varato da Craxi. All'epoca, però, lo stesso Beppe Grillo che ora tuona a favore dell'astensionismo, non si preoccupò troppo della situazione, forse perchè si rese conto solo successivamente della gravità della situazione.
Dal punto di vista politico, infine, astenersi dal voto non cambierà assolutamente niente in positivo, piuttosto porterà conseguenze negative e lo si può affermare sulla base di una semplicissima dimostrazione logica. Sia dato un sistema partitico moderatamente frammentato (come è considerabile quello attuale con sostanzialmente 5 "poli"): immaginiamo che un elettore "X" ha un'idea politica vagamente rappresentata da un partito "Y". Se l'elettore "X" non va a votare, possono presentarsi tre alternative: il partito "Y" fa parte della maggioranza, dell'opposizione o non riesce a superare la soglia e non compare in parlamento. Nel primo caso, il numero di seggi del partito "Y" potrebbe essere scarsamente superiore a quello dell'opposizione, conferendo all'azione di governo (qualunque governo) una forza relativamente effettiva. Nel secondo caso, invece, si presenta una situazione quasi speculare: il partito "Y" è all'opposizione e non riesce a svolgere il ruolo fisiologico e importantissimo (secondo la divisione dei poteri di Montesquieu e quando è svolto in maniera equilibrata) di opposizione alla maggioranza. Nel terzo e ultimo caso, il partito "Y" non ha superato le soglie di sbarramento e l'elettore ha rinunciato a farsi rappresentare. Nei tre casi possibili, l'elettore rinuncia ad essere rappresentato e indebolisce comunque il sistema.
Poichè però le elezioni sono il solo modo legale di formare il sistema, non c'è alternativa a queste. Rifiutare di votare per "dare un segnale" è una fandonia irreale, specie perchè chi solitamente vota liste con candidati "puliti", è difficile che si astenga. Si astiene piuttosto facilmente chi è deluso dalla svolta "al centro" del proprio partiti di riferimento o chi è deluso dall'azione di governo...
Votate gente, votate! Magari pensate davvero alla nazione e scegliete facce davvero pulite.
--
P.S: l'obiettivo dei 200 punti Granarolo da devolvere a Medici Senza Frontiere è stato ampiamente raggiunto. A brevissimo spediremo la raccomandata.
Dal punto di vista politico, infine, astenersi dal voto non cambierà assolutamente niente in positivo, piuttosto porterà conseguenze negative e lo si può affermare sulla base di una semplicissima dimostrazione logica. Sia dato un sistema partitico moderatamente frammentato (come è considerabile quello attuale con sostanzialmente 5 "poli"): immaginiamo che un elettore "X" ha un'idea politica vagamente rappresentata da un partito "Y". Se l'elettore "X" non va a votare, possono presentarsi tre alternative: il partito "Y" fa parte della maggioranza, dell'opposizione o non riesce a superare la soglia e non compare in parlamento. Nel primo caso, il numero di seggi del partito "Y" potrebbe essere scarsamente superiore a quello dell'opposizione, conferendo all'azione di governo (qualunque governo) una forza relativamente effettiva. Nel secondo caso, invece, si presenta una situazione quasi speculare: il partito "Y" è all'opposizione e non riesce a svolgere il ruolo fisiologico e importantissimo (secondo la divisione dei poteri di Montesquieu e quando è svolto in maniera equilibrata) di opposizione alla maggioranza. Nel terzo e ultimo caso, il partito "Y" non ha superato le soglie di sbarramento e l'elettore ha rinunciato a farsi rappresentare. Nei tre casi possibili, l'elettore rinuncia ad essere rappresentato e indebolisce comunque il sistema.
Poichè però le elezioni sono il solo modo legale di formare il sistema, non c'è alternativa a queste. Rifiutare di votare per "dare un segnale" è una fandonia irreale, specie perchè chi solitamente vota liste con candidati "puliti", è difficile che si astenga. Si astiene piuttosto facilmente chi è deluso dalla svolta "al centro" del proprio partiti di riferimento o chi è deluso dall'azione di governo...
Votate gente, votate! Magari pensate davvero alla nazione e scegliete facce davvero pulite.
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P.S: l'obiettivo dei 200 punti Granarolo da devolvere a Medici Senza Frontiere è stato ampiamente raggiunto. A brevissimo spediremo la raccomandata.







2 commenti:
Condivido pienamente.
Mi spiace non averti incontrato in patria, ora sono tornato a Roma.
A presto.
Peppe
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