Cos'è e a cosa serve il sistema carcerario? Chi ci lavora è colui che deve solo aprire e chiudere le celle o deve anche essere una parte attiva, cercando di decodificare i segnali che arrivano dai detenuti? Come se la passa il sistema penitenziario, fratello minore rispetto a quello giudiziario? Cos'ha fatto in merito il dimissionario ministro di grazia e clemenza Clemente Mastella, a parte l'indulto (che poteva benissimo risparmiarsi)?
In quest'intervista a Concita Consalvo, ispettrice capo della polizia penitenzia di Forlì, analizziamo l'attuale stato del sistema penitenziario e ci poniamo delle domande: cos'è la sicurezza? E' piazzare più telecamere in città oppure capire l'origine sociale del crimine? E soprattutto, chi è per noi oggi un criminale? E' qualcuno proveniente solo da una classe disagiata o anche i vip cocainomani appartengono alla categoria? E perchè dei primi abbiamo paura e ai secondi chiediamo gli autografi?
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P.S: pare che Alessandrina (detta Sandra) Lonardo, moglie del dimissionario ministro Clemente Mastella, sia stata indagata per i reati di tentato delitto (art. 56 del codice penale), concussione (art. 317 del codice penale) in concorso con Clemente Mastella, Nicola Ferraro e Andrea Abbamonte (in virtù dell'art. 110 del codice penale).
Clemente Mastella, invece, è indagato per i reati di
- concorso esterno in associazione a delinquere (artt. 416 e 110 del codice penale);
- concussione (art. 317 del codice penale) in concorso con (art. 110) Camilleri Carlo, Nocera Luigi e Abbamonte Andrea;
- concussione (art. 317) e tentato delitto (art. 56 del codice penale) in concorso con Alessandrina Lonardo, Ferraro Nicola e Abbamonte Andrea (art. 110 del codice penale);
- tentato delitto (art. 56 del codice penale) e abuso d'ufficio (art. 323 del codice penale) in concorso con (art. 110 del codice penale) Trusio Francesco, Lucariello Vincenzo e De Maio Ugo;
- falso ideologico (art. 479 del codice penale, comma I) in concorso con (art. 110 del codice penale) Lucariello Vincenzo, Principe Umberto, Camilleri Carlo e Abbamonte Andrea;
- falso ideologico (art. 479 del codice penale, comma I) in concorso con (art. 110 del codice penale) Lucariello Vincenzo, Principe Umberto, camilleri Carlo e Urbano Giuseppe;
- rivelazione ed utilizzo dei segreti d'ufficio (art. 326 del codice penale) in concorso con (art. 110 del codice penale) Abbamonte Andrea, Banco Carlo, Barbieri Antonio, Budetta Paolo, Camilleri Carlo, Cardone Francesco, D'Alessandro Carlo, De Maio Ugo, Errico Fernando, Ferrara Ugo, Ferraro Nicola, Fevola Cristiana, Florenzano Erminia, Guerriero Francesco, Liguori Vincenzo, Lombardi Nino, Lonardo Alessandrina, Lucariello Vincenzo, Napoletano Letizio, Nocera Luigi, Padovano Angelo, Passerelli Antonio, Pepe Fausto, Pianese Domenico, Principe Domenico, Pietracola Domenico, Russo Vincenzo, Salvatore Paolo, Scocca Antonello, Sorvino Luigi Stefano, Trusio Francesco, Treviso Giuseppe, Urbano Giuseppe e Zaccaro Francesco;
- concussione (art. 317 del codice penale) in concorso con (art. 110 del codice penale) Camilleri Carlo ed Errico Ferdinando.
Leggi l'ordinanza di custodia cautelare.






3 commenti:
ti ho aggiunto tra i preferiti nel blog!
ringo oggi ci sono due fatti giudiziari da tenere d'occhio: il primo è il pronunciamento del CSM su De Magistris e il secondo era la sentenza su Totò Cuffaro. dico era perché da pochi minuti Salvatore Cuffaro è stato condannato a 5 anni di reclusione per favoreggiamento semplice ed e' stato anche interdetto dai pubblici uffici per la durata della pena; invero l'accusa era di favoreggiamento aggravato alla mafia e violazione di segreto d'ufficio.
mi sembra che forse in sicilia la giustizia pian pianino abbia ricominciato a camminare.
Sandra ha già un ottimo curriculum per entrare in Parlamento!
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